* INCONTRO SABATO 5 MAGGIO *
Scritto da PD OVADA Venerdì 04 Maggio 2012 12:06

* COMUNICATO *
Scritto da PD OVADA Venerdì 13 Aprile 2012 08:16

A margine della recente sentenza di condanna a carico del Sindaco Andrea Oddone, il coordinatore del Circolo PD di Ovada, Giacomo Pastorino, dichiara:
"Di solito si afferma che le sentenze non si commentano; men che meno deve farlo la politica. Saranno semmai i legali che valuteranno il ricorso ad ulteriori gradi di giudizio, come mi pare abbiano già dichiarato. Tuttavia, pur comprendendo il dolore dei familiari delle vittime, non posso nascondere che la sentenza emessa a carico del Sindaco Andrea Odoone - una sentenza che rispetto - ha suscitato stupore e sconcerto.
A nome del Pd ovadese, voglio confermare la solidarietà umana ad Andrea Oddone e l'immutato sostegno politico ad un Sindaco competente e capace, che sta governando la città in frangenti oltremodo difficili con rigore amministrativo ed attenzione costante ai problemi di Ovada e della zona nella sua completezza.
Credo che proprio nelle difficoltà che il nostro Paese sta attraversando ci sia bisogno di amministratori attenti e capaci, animati da spirito di servizio nei confronti della collettività. Sollecitato da iscritti e militanti, convinto di interpretare il sentimento di tutti, intendo far sentire al Sindaco la vicinanza del Circolo in questo difficile passaggio e, con rafforzato impegno, l'appoggio ed il sostegno nell'affrontare le prossime questioni amministrative che lo attendono."
* COMUNICATO PD PROVINCIALE *
Scritto da PD OVADA Venerdì 13 Aprile 2012 08:21
E’ nostro costume politico rispettare sempre il lavoro e le sentenze della magistratura, Lo faremo, perciò, anche in questo caso. Ciò non ci esime, tuttavia, dall’esprimere al sindaco di Ovada tutta la nostra solidarietà e tutto il nostro sostegno, nella convinzione che dai successivi gradi di giudizio potrà emergere la sua totale innocenza.
Analoga vicinanza la esprimiamo ai familiari dei due giovani che in quel tragico incidente hanno lasciato la vita, rispettando il loro diritto a chiedere che la giustizia faccia il suo corso nell’accertamento delle responsabilità.
Tutto questo premesso, non possiamo non vedere come la vicenda che oggi carica sulle spalle di un nostro onesto e capace amministratore un peso abnorme e, a nostro parere, ingiusto, evochi più in generale una questione cruciale e sempre più attuale: quella del crescente e intollerabile divario tra le “responsabilità”, effettive o presunte, di un sindaco e i mezzi di cui egli dispone per esercitarle.
Al di là del singolo episodio, sul quale come ha asserito la difesa ancora molta luce resta da fare, anche volendone recepire i presupposti giuridici, la sentenza aprirebbe infatti più di un inquietante interrogativo.
Tutti i nostri Comuni combattono ormai da anni con una drammatica carenza di risorse e con vincoli sempre più stringenti che ne limitano la possibilità di assumere. Molti di essi, oltre alle difficoltà nel garantire i servizi essenziali alle persone, esercitano le loro funzioni su aree territoriali vastissime, che richiederebbero, per essere adeguatamente presidiate, ben più robuste dotazioni di uomini e mezzi.
Ora, come si concilia questa realtà, con un’impostazione della finanza pubblica che da lunga data individua costantemente, ed erroneamente, nei Comuni una fonte di spreco e una vacca da mungere per riequilibrare il debito dello Stato?
Nessuno lo auspica, ma la vicenda che oggi coinvolge il sindaco di Ovada, potrebbe domani coinvolgere altri amministratori. Cosicché una buona parte di loro, posti al bivio tra l’accettare una responsabilità di fatto inesercitabile e dedicarsi ad altro, potrebbero optare per la seconda scelta.
E’ davvero questo che si vuole? Siamo sicuri che l’Italia possa tornare a crescere dalla mortificazione di quel suo primo nucleo di classe dirigente, fatto dal “popolo” degli amministratori locali. Un nucleo in larghissima parten parte sano, animato da disinteresse, buona volontà e spirito di servizio: gli ingredienti necessari a quel rinnovamento della politica da più parti auspicato. Di quel nucleo, nella nostra provincia, Andrea Oddone è uno dei migliori rappresentanti.
Daniele Borioli
Segretario Provinciale
* LAI, COMMERCIO E REFERENDUM *
Scritto da PD OVADA Mercoledì 04 Aprile 2012 22:18
Mentre si sta affrontando il bilancio 2012 (apprezzo la decisione dell’Amministrazione di confrontarsi in maniera capillare con la città), mi pare che l’interesse – e la “vis polemica” – si concentri su tre questioni: la ZTL nel centro storico, il piano edilizio convenzionato nell’area ex Lai e la piscina al Geirino.
Sono questioni assai diverse tra loro, anche se spesso strumentalmente intrecciate (anche di recente e in sede istituzionale). Dopo un plauso alla decisione del Consiglio Comunale di affrontare in un’apposita commissione le questioni attinenti al centro storico, vorrei sviluppare qualche ragionamento sull’ex Lai.
“Insieme per Ovada” si presentò alle elezioni del 2009 e non fece mistero dell’intenzione di riqualificare l’area già occupata dalla Lai. Peraltro, per l’impatto estetico ed il pericolo del vecchio edificio industriale, l’Amministrazione è stata ripetutamente criticata e sollecitata ad intervenire.
Ora i rilievi sono sostanzialmente due: un insediamento commerciale penalizzerebbe ulteriormente gli esercenti ovadesi; l’area sarebbe pericolosa in quanto – si dice – esondabile.
Sulla prima questione: sono sorti centri commerciali a pochi metri dal confine comunale (quindi con gravi ripercussioni sulla nostra realtà) senza clamori e anche oggi mi risulta sia in corso una procedura autorizzativa per migliaia di metri quadrati a pochi minuti dal centro di Ovada. Ciò significa che il “protezionismo” comunale serve solo ad impoverire la città (minore gettito fiscale e mancati interventi edilizi, contributo all’economia) ma non è sufficiente, ammesso che sia utile, per “difendere” il commercio locale.
Sull’esondabilità: l’area è stata oggetto di studi idrogeologici approfonditi ed è stata giudicata edificabile, tanto è vero che tale destinazione è presente da molti anni sul Piano Regolatore. La zona di via Voltri è già in buona parte urbanizzata e l’eventuale accoglimento del piano consentirebbe di progettare, in accordo con il Genio Civile, le difese spondali dello Stura nella loro completezza e di realizzarne una parte, a difesa appunto delle costruzioni già esistenti (e del Polo scolastico).
Infine: é indubbio che un referendum, ancorché consultivo, rappresenta un buon metodo di partecipazione, tuttavia quando una lista si presenta alla città senza nascondere le proprie intenzioni in ossequio alle norme vigenti e ottiene il consenso, poi il Consiglio Comunale discute a più riprese e sotto più aspetti una determinata questione, credo che anche questi possano essere considerati passaggi democratici.
Si fa molto parlare in questi giorni di attenzione al mondo produttivo e di esigenza di certezza del diritto e di rispetto delle legittime aspettative. Occorre allora la capacità di non contraddire gli enunciati con i comportamenti e, verificata l’inesistenza di pericoli reali, cercare una soluzione e perseguirla con rigore e serietà.
Giacomo Pastorino
Coordinatore PD Ovada
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